"Kmaiuscola"

by Kmaiuscola

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Grande Kappa > youtu.be/5Dy5CIwf580
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released 05 April 2011

Kmaiuscola

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Track Name: Grande Kappa (Fulo & Delli)
LYRICS:
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RIT. (x2)
Le avversità fottono suole, la realtà è che sotto il sole il tuo tragitto anche se fitto non duole,
abbiamo stile in pistole, zero chic vero realismo e non c'è beat che il mio organismo non vuole.

DELLI
Dall'oscuro giù col Fulo se al suo fianco figuro,
credi che sia soltanto culo mentre in volto ti fai scuro,
tolto il molto che ho di puro, coccia, in coccio a mò di mulo
e mole di lavoro duro c'hai ragione sicuro,
da troppo tempo sto talento resta spento,
lento l'incedere dentro ed ora lo trattengo a stento, rendo
onore al vero, e a chi mi ha condotto al varo,
Redda, Mr He più Flusso Amaro.

FULO
Sta gran botta con sta grappa dalla botte giù in cantina,
lotta o scappa che gran Kappa non ha fotte fatte in Cina,
dalla grotta con la china mina in scena, viso in pena
d'improvviso ciò che ti rovina cena,
buona lena dalla vena dall'ingegno all'impegno
un disegno degno lascia il segno sul convegno
a bagno nello stagno a mollo come un pollo come un ragno retto al ramo
mi barcollo e sul tuo regno getto l'amo.

DELLI
C'è chi crede qua e non trema,
tiene piegata la schiena,
chi non spinge lasci perdere
tenga intatte le vertebre (che)
di roba marcia ne sentiamo già fin troppa
troppo fottere di bocca, troppa poca gente in fotta
e c'è pure a chi gli tocca rimestare questa sbobba
cotta su pentola rotta meno mangi più si svuota,
che qualcuno ci goda a far girar così la ruota è cosa nota
ma chi gioca con il fuoco poi si scotta

FULO
Tutti al riparo che sparo
mi ispiro a un target politico, nel bar del poligono
poi tu Delli carro chi miri il birro o il tamarro?
rally col garro nel barro ma occhio allo sgarro, diffondo
e rimo in punta di piedi che primo toccando il fondo,
secondo perchè si è aggiunta milady remando contro
e in più se il mondo ci dà il minimo
noi non ci perdiamo d'animo
tieni sta K maiuscola o torna a scuola

DELLI
Abbiamo stile a badile mica roba da due lire
con cui ribaltiamo il vile il quale ancora c'ha l'ardire
di autoproclamarsi sire e resta nel proprio cortile
lestamente ricondotto giù all'ovile
erigo pire alte a campanile da questo canile
per incenerire mire di chi travasa la bile,
stretto vive nella morsa dell'invidia e le sue spire
lo metto a letto di corsa voglia dire

FULO
Sul beat m'attacco tanto quanto al corpo umano un microbo
che il sintomo del senso che sto denso per te è un incubo,
liquido, cospargo il palcoscenico
tu muoviti sul tempo o darò fuoco al pavimento, attento!
balugo, il giro è giusto e non è colpa di Bugo
se respiro il gusto di torturarti come fossi un drugo,
che il mio angolo di cielo è un triangolo di pelo
ma godo a bere sto brodo con te al gelo

DELLI
Strano rito scaturito in scantinato ammuffito,
lastre di spesso cartongesso messo a far da vestito
niente cesso 5x3 metri e pretende l'affitto
centosessanta euro al mese e zitto!
Scrivo fitto, questione economica stende al suolo
afflitto dall'apprensione che mica mando via il volo
mò lo attendo con ansia il 2012,
spero che il vitto all'inferno sia garantito a prezzi modici.

FULO
Se sei rimasto in stand-by, rude boy vedrai
l'impasto in mano a Red Eye, in canoa e già sai,
che molleggiando i piedi non ha orecchi per i rischi
ignorando che a star con noi poi farà secchi i suoi menischi,
tieniti pronto al confronto tonto, che poi portiamo il conto
abbiam più rime che chilometri da qui fino a Toronto,
megalomani al tramonto l'affronto non è per voi
ma è solo per chi si ritiene un fiero b-boy!

RIT. (x2)
Le avversità fottono suole, la realtà è che sotto il sole il tuo tragitto anche se fitto non duole,
abbiamo stile in pistole, zero chic vero realismo e non c'è beat che il mio organismo non vuole.
Track Name: 1Km (Fulo & Delli)
LYRICS:
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FULO
Se ci riesci esci da 'sti gusci che è l'ora che cresci
esci vero alla Belushi con lo sclero di Joe Pesci
ero vittima al dettaglio coi deliri del tuo taglio
mi legittima lo sbaglio se i vampiri vendono aglio
cesti di parole al vaglio affinchè non suonino vuoti
dagli incesti dei tuoi testi lo denoti
noti il lento moto ondoso noto l'emcee esoso eroso dal tuo micro
se è dannoso e lui lo sa non è un amico
cime che non trovi al Brico lascia e che ti esplico
dico che il mio plico non contiene rime buone al cocorico
antico ti consiglio di puntar sopra sta Kappa
metti il casco che se premo il tasto qui tutto si...

DELLI
Kappa Maiuscola ti busca già dall'era etrusca
ma in maniera brusca la si offusca l'accademia della crusca
qua venia per la vanità nenia perla in qualità
verità che ti fa salire l'acidità
medita e scredita chi non merita eredita
chi ha la propria identità dedita alla svendita
noi contro quest'entità intransigenza ayatollah
lettera undicesima tutta roba inedita!
Track Name: 2Km (Delli & Fulo)
LYRICS:
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DELLI
Lettera undicesima cresima rima ennesima
ma lesina lo stile sennò stona come resina
le sinapsi sono accese per chi s'immedesima
che i pazzi le hanno lese alle prese con la medesima.
(si ma tu che cerchi?) io? meno discussioni
che a creare alterchi in queste situazioni, tutti buoni
con arpioni nella schiena a 'sti babbioni della scena
tempo di durata un dopo cena, vita da falena.
(frena) le natiche strette a contatto con l'imbecille
che mette in manette per il suo contratto le tonsille
si leverà di torno, mandaci pure Tex Willer
siamo i mille meno settecento che descrisse Miller.

FULO
Io che di brutto erutto se sfrutto pile piene
stile tiene banco il gene è vecchio stampo
orecchio stanco non è...
cosa mastricci? se qui è per noi, cosa t'impicci
dicci del verdone in tasca e perchè non lo spicci
capricci, chi sbanda casca nei pasticci
'sta banda blanda dai tralicci manda in branda i tuoi meticci
lo sai, non fare il furbo che è un po' che ho messo il turbo
ogni burbero mino oltre che Urbi et Orbi fino a Urbino
io non cerco il trofeo, ma trasformo in rodeo la yard
come in ogni prato libero ad Hazard.
Track Name: Detto stretto (Delli)
LYRICS:
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DELLI

In fissa con il rap vecchia maniera
resettando sull'ascissa c'è chi ha resa liscia a sera grigia ghiera
nuova golden era
chi sa spingere lo fa per ore, ma dai pad e non da una tastiera.
Muore il cuore, dentro un campionatore,
spezzo in mezzo il suono grezzo avvezzo ormai al suo sapore
ed al calore delle tracce sprigionato dalle casse,
dagli inizi a zero-nove ancora muove nuove masse.
Basse frequenze che senti da un garage
tra i denti le sentenze di chi non mi capirà
raschiando il fondo l'ho imparato,
ingoiare rospi sospirando
a sto mondo ha reso assai più fine il mio palato.
Da un lato buona cosa
se tuona ansiosa dosa la mia voglia
di osservare spoglia la mia sposa,
sinuosa nelle forme, dettando le sue norme
mi mostra solo il meglio e resto sveglio se lei dorme.
Ne ho viste le orme, segno impresso sul cammino
ed è lo stesso che sempre più spesso fisso da vicino
fino a quando
le mie tracce retrostanti, fattesi pesanti,
si apporranno ad esse combaciando.
Se punto a tanto, non è per vanto
né tanto meno fremo di indossare un sacro manto
il rimpianto della serietà perduta che svanisce
nell'ormai crescente incanto per la scena a stelle e strisce.
Chi differisce dalla visione più in voga,
ride in viso a chi ha deciso di osannare scippi e droga
a chi gioca, veste toga da messia
ed ironia della sorte c'ha il cervello in avaria.
La mia visione mi rende inviso a molti
deriso dagli stolti e i loro portafogli folti
e a me che non bado ai soldi,
caro mio, parrebbe amaro
sgamo chiaro dalla trama la tua brama di denaro.
Roba da basta vergogna
e chi sogna in questa fogna
da sta vasta casta è già messo alla gogna,
faccia dietro alla lavagna,
Dio Moneta che qui regna,
situazione che ristagna grazie a questa gente indegna.
Chi non si impegna non dura, ma si ingegna
e cura più del prodotto la grandezza dell'insegna;
bisogna darci un taglio a questi testi idioti
cesti di parole al vaglio affinché non suonino vuoti
so di mistificazioni orali da quartiere a ghetto
farneticanti rispetto per scarpe legate al petto
detto stretto è che di un mc non si giudica il concetto,
quanto la fottuta marca del suo cazzo di berretto.